Abstract IT
L’articolo analizza la legge n. 280/2003 alla luce del rinvio pregiudiziale effettuato dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio alla Corte di giustizia dell’Unione europea, che riapre questioni già affrontate dalla Corte costituzionale italiana in merito alla “irrilevanza” delle sanzioni disciplinari sportive per la giurisdizione statale e alla conseguente limitazione del sindacato del giudice amministrativo ai soli rimedi risarcitori. Attraverso l’esame delle tre questioni sollevate, viene ricostruita l’Opinione dell’Avvocato generale Spielmann sull’incompatibilità di tale modello con l’articolo 19 TUE e l’articolo 47 della Carta, esplorandone l’impatto sulla tutela giurisdizionale effettiva, sull’autonomia dell’ordinamento sportivo e sull’indipendenza degli organi di giustizia sportiva, per poi concludere con proposte di riforma mirate rivolte al legislatore italiano e al Comitato Olimpico Nazionale.
Abstract EN
The article analyses Law No. 280/2003 in light of the preliminary reference made by the Lazio Administrative Tribunal to the Court of Justice of the European Union, which reopens issues already addressed by the Italian Constitutional Court regarding the “irrelevance” of sports disciplinary sanctions for state jurisdiction and the resulting confinement of administrative judicial review to compensatory relief only. By examining the three questions referred, it reconstructs Advocate General Spielmann’s Opinion on the incompatibility of this model with Article 19 TEU and Article 47 of the Charter, and explores the impact on effective judicial protection, the autonomy of the sports legal order, and the independence of sports adjudicatory bodies, concluding with targeted reform proposals addressed to the Italian legislature and the National Olympic Committee.
Keywords IT
Autonomia sportiva, Giustizia sportiva, Tutela giurisdizionale, Indipendenza dei giudici, Lavoro sportivo.
Keywords EN
Sports autonomy, Sport justice, Judicial protection, Judicial independence, Sports employment
