Avvocato e lavoratore sportivo: (in)compatibilità assoluta?

Immagine di copertina per l’articolo di C. Tulissi (decorativa)

Abstract IT

La riforma del lavoro sportivo introdotta dal d.lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 ss.mm.ii ha ridefinito l’assetto normativo dei rapporti di lavoro sportivo, determinando significative interferenze con alcune professioni ordinistiche. Il contributo approfondisce la questione della compatibilità tra l’esercizio della professione forense e lo svolgimento di un’attività sportiva verso un corrispettivo, muovendo dalla delimitazione soggettiva della nozione di lavoratore sportivo e dalle presunzioni normative di subordinazione e autonomia nel professionismo e nel dilettantismo. Particolare attenzione è dedicata poi ai limiti posti dall’ordinamento forense, incentrati su indipendenza, decoro e continuità della prestazione, nonché ai pareri resi in materia dal CNF e dai Consigli territoriali. L’analisi conferma la necessità di un prudente bilanciamento tra tutela della funzione sociale dell’avvocatura e valorizzazione dei valori costituzionali dello sport, tentando di delineare criteri applicativi utili a orientare la prassi degli operatori.

Keywords IT

Lavoro sportivo, Avvocato, Incompatibilità, Presunzioni legali, Ordinamento forense

Abstract EN

The reform of sports employment introduced by Legislative Decree No. 36 of February 28, 2021, as subsequently amended, has redefined the regulatory framework governing employment relationships in the sports sector, leading to significant overlaps with certain regulated professions. This paper examines the issue of compatibility between the practice of the legal profession and the performance of paid sporting activities, starting from the subjective scope of the definition of “sports worker” and from the statutory presumptions of subordination and autonomy applicable to professional and amateur contexts. Particular attention is given to the limitations imposed by the legal profession’s regulatory framework, which focus on independence, professional decorum, and continuity of service, as well as to the opinions issued on the subject by the National Bar Council and by local Bar Associations. The analysis confirms the need for a prudent balance between protecting the social role of the legal profession and promoting the constitutional values of sport, while seeking to outline practical criteria to guide professionals in the field.

Keywords EN

Sport employment, Legal profession, Incompatibility, Statutory presumptions, Italian Bar Act