La torcia olimpica come lex sportiva in movimento: soft law simbolica tra universalismo, pluralismo e geopolitica

Immagine di copertina per l’articolo di F. Rizzo (decorativa)

Abstract IT

Il presente articolo ricostruisce l’Olimpismo moderno come un progetto giuridico transnazionale fondato sul metodo comparativo di Pierre de Coubertin e codificato nella Carta olimpica quale forma di lex sportiva. Esso sostiene che la torcia olimpica costituisce l’estensione dinamica di tale disegno costituzionale a vocazione educativa, traducendo i Principi Fondamentali della Carta in pratiche simboliche itineranti operanti come soft law. Attraverso una serie di casi di studio, dalle origini propagandistiche della torcia a Berlino 1936, ai suoi impieghi inclusivi e riconciliativi a Sydney 2000 e Atene 2004, fino alle proteste per i diritti umani che hanno accompagnato Pechino 2008 e alla torcia territorialmente plurale e contestata sul piano della sostenibilità di Milano–Cortina 2026, l’articolo mostra come la torcia divenga un luogo in cui le ambizioni universalistiche dell’Olimpismo si scontrano con il pluralismo giuridico e politico. Il relay viene così interpretato come un dispositivo mobile di influenza normativa che, di edizione in edizione, mette alla prova la credibilità del sistema valoriale liberal-democratico del Movimento olimpico in un ordine geopolitico frammentato.

Keywords IT

Lex sportiva, Soft law, Carta olimpica, Staffetta della torcia olimpica, Milano-Cortina 2026, Diritti umani e sport

Abstract EN

This article reconstructs modern Olympism as a transnational legal project grounded in Pierre de Coubertin’s comparative method and codified in the Olympic Charter as a form of lex sportiva. It argues that the Olympic torch relay functions as the dynamic extension of this constitutional-educational design, translating the Charter’s Fundamental Principles into itinerant symbolic practices that operate as soft law. Through a series of case studies from the propagandistic origins of the relay in Berlin 1936 to its inclusive and reconciliatory uses in Sydney 2000 and Athens 2004, the human-rights protests surrounding Beijing 2008, and the territorially plural, sustainability-contested relay of Milano–Cortina 2026 the article shows how the torch becomes a site where the universalist ambitions of Olympism collide with legal and political pluralism. The relay is thus read as a moving device of normative influence that tests, relay after relay, the credibility of the Olympic Movement’s liberal-democratic value system in a fragmented geopolitical order.

Keywords EN

Lex sportiva, Soft law, Olympic Charter, Olympic torch relay, Milano-Cortina 2026, Human rights and sport