PROJECT FINANCING E DIRITTO DI PRELAZIONE: COMMENTO ALLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA, 5 FEBBRAIO 2026, C-810/24. QUALI IMPATTI SULLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI?
di Alceste Santuari - Luca Zambelli, Professore associato di Diritto dell'economia - Assegnista di Ricerca nell'Università di Bologna
La sentenza della Corte di giustizia UE 5 febbraio 2026, C‑810/24, segna un punto di svolta nella disciplina del project financing, dichiarando l’incompatibilità del diritto di prelazione del promotore con i principi di parità di trattamento, trasparenza e concorrenza effettiva propri del diritto unionale. La Corte qualifica la prelazione come privilegio informativo e competitivo che altera la simultaneità delle offerte e svuota di significato la gara, imponendo al legislatore italiano un intervento di riforma volto a sostituire l’incentivo “forte” del subentro automatico con strumenti meno distorsivi (rimborsi, premialità, modelli procedimentali alternativi) idonei a salvaguardare l’attrattività del partenariato pubblico‑privato nel rispetto delle regole del mercato interno.
Keywords: Diritto di prelazione, Project financing, Concorrenza, PartenariatoLeggi il contributo
Riferimento normativo: Art. 195, d.lgs. n. 36/2023
Link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:62024CJ0810
